Chefs4Passion a Praga

G: ho avuto modo di visitare Praga, un gioiello di città, una vera sorpresa! Pulitissima, organizzatissima, bellissima, ricca di storia e di cultura. Una meta che consiglio a chiunque voglia trascorrere anche pochi giorni di relax (è a solo un’ora di volo da Milano), con la propria famiglia, con la fidanzata o anche soli, non manca davvero nulla!

Ho approfittato del break per documentare la mia curiosità culinaria e rendervi noti alcuni piatti tipici della Repubblica Ceca.

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In particolare, appena arrivato a Praga mi sono sistemato in albergo e mi sono diretto subito (ormai le 10 di sera) nella piazza della città vecchia, la famosa piazza dell’orologio (Staroměstské náměstí). Qui trovo un ristorante turistico di nome Staroměstskà Restaurace dove, tuttavia, il servizio è cordialissimo e mi vengono proposte alcune specialità locali, tra le quali scelgo “Anatra giovane arrosto, canederli di pane fatti in casa, crauti bianchi e rossi”, davvero ottima. Morbida, saporita e accompagnata dai crauti, davvero fantastici, oltre ai canederli (non come quelli trentini), a base di pane. Il tutto accompagnato da un bel boccale di birra.

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Il giorno successivo mi reco a fare lunghe camminate per la città vecchia e mi ritrovo ad attraversare il Ponte Carlo, magnifico monumento del 1300 che mi porta al Piccolo Quartiere dove, come altrove il traffico è costituito da automobili targate Catanzaro…

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Visito il Castello e sulla via del ritorno salto tutti i posti turistici utili a sfamarsi per giungere in una birreria che rimane una delle più belle esperienze culinarie di Praga: U Hrocha (non ha sito, cercate la pagina fb), dove ho potuto gustare, oltre alla solita immancabile birra Pilsner Urquell, il Pivnì Syr, formaggio alla birra. Precisamente, marinato nella birra, da spalmare sul pane nero e accompagnato da burro, cipolle, senape dolce e alici. Un tripudio di sapori che, accompagnati dalla birra, risultano magnifici, perfetti. Il formaggio è a pasta molle e davvero saporito, tipo un Vacherin francese, “puzzoso” e meraviglioso.

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Passeggiando poi tra i vicoli del Piccolo Quartiere ci si imbatte in alcuni bar che servono solo assenzio, che ho preferito evitare per potermi godere lucidamente gli scorci della meravigliosa Praga.

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Tornato alla città vecchia ho provato un’altra birra chiara, la Staropramen, altra birra ceca tradizionale, più “grezza” della Urquell, più aromatica, ma altrettanto facile da bere.

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Nei giorni successivi ho avuto modo di visitare anche la Città Nuova, dove è sita la birreria più antica di Praga, U Fleku. Un luogo che dal 1499 serve cibo ai viandanti e che da oltre 200 anni produce una birra scura davvero eccellente. Non si fa in tempo ad accomodarsi che ti viene immediatamente offerto un boccale di birra e, se per caso lo finissi, te ne servono subito un altro senza nemmeno chiedere se ne avessi voglia. Così, se chiedi altro da bere, la risposta è categorica: no. Oltre che un’ottima birreria e una splendida location, U Fleku serve anche ottime pietanze locali. In particolare, ho avuto modo di assaggiare i Wurstel con crauti bianchi e patate e il manzo nella crema accompagnato dai canederli. Piatti davvero speciali, gustosissimo, non certo leggeri ma che si accostano perfettamente alla degustazione della birra.

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L’ultimo aperitivo l’ho fatto al tramonto di Praga, gustandomi una splendida birra Lobkowicz, degna di nota per il gusto intenso e la leggerezza, ottima!

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