Il Piviere dorato…uno dei protagonisti del menù del Titanic!

Chiamato così per le chiazze dorate che ne decorano la livrea, è ingiustamente soprannominato “la Pernice dei Poveri”. A quanto sostengono i buongustai sembra che la pernice francese non regga il confronto con questo piccolo esemplare di selvaggina che vive soprattutto nell’entroterra e nei pressi delle paludi d’acqua dolce (raramente lo si incontra nelle paludi salate). Grazie al becco corto riesce a dissotterrare e a mangiare i lombrichi o i piccoli invertebrati. Di solito vola in stormi numerosi che, quando sentono il rumore di uno sparo, scendono rapidamente in picchiata dando al cacciatore l’impressione di aver colpito non un solo esemplare ma tutto il gruppo. Nidifica d’estate al Circolo Polare Artico e migra a sud durante l’inverno.

La tradizione vuole che questo uccello, che si dice “non viva per terra”, sia uno dei pochi che non ha bisogno di essere sviscerato come si fa normalmente con il resto della selvaggina: viene servito con le interiora intatte. A tavola, di solito, ne viene portato uno per ogni commensale: si arrostisce velocemente e si mette sui crostini. Com’è ormai risaputo, il piviere dorato compariva persino sui menù del celeberrimo Titanic. All’inizio dell’estate gli uccelli s’ingrassano per prepararsi alla riproduzione ed è questo il momento ideale per assaggiarli perchè la carne del petto ricoperta da una maggiore quantità di grasso saporito, diventa ancora più appetitosa. In passato, le prime uova della stagione potevano essere anche molto costose e venivano offerte al monarca inglese in carica. Dal momento che la forma e il colore ricordano molto quelli degli opali, le uova di piviere dorato erano molto ricercate per guarnire i piatti di gelatina con un tocco di eleganza.

Gusto: la carne è più leggera di quella del beccaccino, non fa parte delle carni scure. Rispetto agli altri uccelli di palude, ha un sapore delicato che sa meno di fegato.
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