E’ nato TuttelespeziedelMondo.it. Scopriamo chi è, la storia, le curiosità e gli aneddoti che circondano questa fantastica dimensione

Da appassionati di spezie e alla ricerca sempre di sapori nuovi, cerchiamo spesso su internet fornitori di spezie particolari e di frequente incappiamo in siti poco chiari, con informazioni molto confuse e indecifrabili. A un evento abbiamo avuto il piacere di conoscere questa Signora che potremmo definire un Guru delle Spezie, il suo progetto ci ha entusiasmati ed è diventata una delle nostre certezze, la nostra fidata fornitrice. Conosciamola meglio insieme.

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C4P: Cos’è Tutte le Spezie del Mondo ?

Tutte le spezie del mondo è un “viaggio”, o meglio è un progetto nato come metafora di un viaggio.

la passione, la curiosità che ti spinge a intraprendere il viaggio è la stessa che mi ha spinto ad iniziare questo progetto;  le cucine degli altri, le loro tradizioni, i loro profumi…tutto è nato in un momento della mia vita in cui avevo bisogno di un cambiamento. E’ anche un modo per viaggiare rimanendo qui scoprendo cose attraverso la rete. Spesso mi capita di trovare dettagli, storie, curiosità che senza questo lavoro non avrei mai scoperto: come si utilizzano tutta una serie di spezie, come vengono coltivate, come sono le piante allo stato naturale, è tutto uno scoprire.

nel Medioevo, in Italia, le spezie erano ambitissime, la storia delle spezie è la storia delle grandi esplorazioni e delle grandi scoperte del mondo. Gli esploratori partirono alla ricerca delle spezie non partirono per cercare l’oro o il nuovo mondo ed era pericolosissimo, tant’è che ¾ degli equipaggi delle navi che partivano non tornavano.

C4P: Che cosa ti aspetti da questo progetto ?

Sono una persona che ha bisogno di soddisfare la propria sfera intellettuale, non mi disturba il lavoro manuale, non mi disturba confezionare o cucinare, però ho bisogno di soddisfare il mio desiderio di trovare, cercare, collezionare nuovi profumi, nuovi sapori. Mi auguro che da questo lavoro di ricerca, che è molto oneroso, ci sia una risposta positiva dalle persone. Se una persona viene da me e trova proprio “quella” spezia che cercava, sono felice perché il mio lavoro di ricerca ha trovato un riscontro. L’entusiasmo che vedo nelle persone per il mio lavoro mi piace molto, mi gratifica.

C4P: Diamo un po’ di numeri…

55 tipi di peperoncino in purezza provenienti da aree diverse del mondo; una trentina di pepi, e un centinaio circa tra spezie e miscele per un totale di 190 prodotti a cui si aggiungono tè e infusi biologici.
La cosa interessante è che cerco di avere diverse varietà della stessa spezia perché come per l’uva, un vitigno cresciuto in Toscana o in Piemonte cambia al variare delle condizioni climatiche o del terreno. Non è solo la lavorazione a fare la differenza nel risultato finale del prodotto. Vorrei avere, ad esempio la vaniglia messicana (non so per quale motivo è mal considerata perché di fatto il Messico è la patria originaria della Vaniglia), quella di tahiti, del Madagascar e quella dell’Indonesia. Ognuna di queste ha caratteristiche diverse, la messicana è più forte, quella di Tahiti è più delicata e ognuna di loro è più indicata per preparazioni differenti.

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Questa differenza di varietà vorrei averla anche sulla cannella e sul cardamomo, quello verde, il nero e il thai che è un pochino più piccolo, mentre quello bianco non lo voglio perché, a differenza di ciò che si crede, è trattato con anidride solforosa o acqua ossigenata per trasformarlo da giallino a bianco.

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C4P: 55 tipi tra peperoncini e paprika, perché ?

Il peperoncino è un discorso a parte molto interessante. Il peperoncino arriva dal Messico con la scoperta dell’America con i viaggi di Cristoforo Colombo, è una spezia che cresce bene praticamente ovunque venga seminata. Oggi è diventata una spezia “cult” nonostante la sua diffusione. Ne esistono di ogni forma e colore, di ogni piccantezza e di ogni sapore. E’ interessante che in zone molto diverse del mondo venga utilizzato in modo simile, per esempio alcuni peperoncini messicani non particolarmente piccanti, vengono svuotati dei semi poi messi a bagno e reidratati e ridotti in pasta per farne delle salse o per condire degli stufati di carne. In un modo analogo viene usato nel kashmir un peperoncino locale, molto profumato e poco piccante.

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C4P: Qualè la spezia che ti ha creato più difficoltà e che è stata la tua grande sfida ?

La spezia che non ho ancora trovato e che probabilmente troverò andando in India in loco, la curcuma di aleppo. Ha un rizoma più piccolo della varietà di curcuma che conosciamo e un colore e un sapore più intensi; non l’ho ancora trovata perché è una coltivazione locale, ce n’è poca e non ha mercato al di fuori dell’India ma credo sia un prodotto interessante, quindi non spetterò di cercarla. Un’altra spezia che mi piacerebbe avere è il cumino selvatico (o cumino nero), ha un sapore più intenso ed ha un colore più scuro, viene utilizzato soprattutto in India settentrionale.

C4P: Qual’è il Paese a cui sei più legata ?

L’India sicuramente. Ma anche il Sud-est asiatico, che vorrei conoscere meglio… la Thailandia, l’Indonesia, la Malesia hanno una cucina eccezionale e sofisticata che usa tutta una serie di spezie particolari.

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C4P: Che cosa ti differenzia dagli altri ?

La qualità innanzitutto. Ho avuto riscontri incredibili ad esempio sulla curcuma e alcuni pepi; mi sono resa conto in questi anni che le persone stanno iniziando ad avere la percezione della qualità anche riguardo alle spezie, e questa è certamente una buona cosa. Diciamo che conoscere ed essere più consapevoli aiuta il consumatore a scegliere bene.
Ho poi pensato ad una confezione di relativo basso impatto ambientale, pratica per l’acquirente, facile da spedire e adatta a conservare il prodotto in modo appropriato. E poi volevo che fosse anche bella, perché la cura che metti nelle cose si vede anche da questo.

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C4P: Chi è il tuo cliente medio ?

Ho prodotti comuni ma anche prodotti di nicchia…direi che chi mi cerca su internet è un appassionato e il passaparola funziona.

C4P: Il mondo dei Thè ?

Il mondo dei tè è estremamente vasto, ho fatto una lunga ricerca sia sul prodotto sia sulla confezione e sono stata meno minimalista. Ho scelto di avere solo thè biologici certificati.

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C4P: Hai problemi con la durata/conservazione delle spezie ?

Le spezie non hanno problemi di conservazione, se tenute al riparo dalla luce ma soprattutto dall’umidità. le polveri si conservano un po’ meno di quelle intere per effetto dell’ossidazione e della dispersione delle parti aromatiche che sono più o meno volatili. Le spezie vengono commerciate dai grandi trader in grandi quantità esattamente come l’acciaio, le materie prime… può capitare di trovare delle partite di pepe che sono “in giro” da 10 anni.
Io ho un piccolo magazzino, stocco piccole quantità e conosco l’anno di produzione dei prodotti che acquisto.

C4P: Una curiosità ?

in molte ricette indiane e asiatiche c’è sempre l’accostamento tra peperoncino secco in polvere rosso (solitamente cayenna) e peperoncino verde fresco. In realtà rappresentano in effetti due spezie completamente diverse: quello verde fresco da piccantezza, ma soprattutto un sapore con note acerbe ed erbacee. Il peperoncino in polvere aggiunge oltre alla piccantezza un aroma puù caldo e speziato. Questo perché quando viene seccato al sole cambia totalmente sapore perché gli zuccheri in esso contenuti caramellizzano e gli aromi cambiano, spesso cambia anche il colore diventando più scuro.