Il Pasticciotto di Andrea Ascalone

G: Mi sono recato da poco in Salento (la parte meridionale della Puglia, il tacco d’Italia), ormai meta turistica affermata, ricca di spiagge meravigliose e paesaggi mozzafiato, dove ho partecipato al matrimonio di una coppia di amici. Gli stessi amici conoscono bene la mia passione per la cucina e per la tradizione (hanno partecipato anche alla Passion Dinner di Sant’Ambrogio), pertanto, oltre ai luoghi da visitare, mi hanno consigliato i luoghi da “assaggiare”. La cucina salentina è varia, dalla carne al pesce, ai formaggi locali alla pasta fresca. Per avere un assaggio dei piatti tipici della zona, mi sono recato alla Vecchia Osteria da Totu, a Lecce in via Da Sumno, a due passi dal Duomo. Qui si possono assaporare le Sagne ‘Ncannulate, Ciceri e Tria, tagliolini ai ricci di mare, il pescato del giorno, l’impepata di cozze, la carne di cavallo, le pittule e i frittini, tutte specialità indimenticabili. Tuttavia, ciò che mi era rimasto di più nel cuore dopo l’ultima vacanza in Salento nel 2012 era la colazione col pasticciotto caldo. Il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali ha classificato il Pasticciotto come “prodotto agroalimentare tradizionale” della regione Puglia. Questo dolce alla vista appare come una sorta di plum cake ma quando lo si addenta e la pasta frolla svela il suo ripieno di crema pasticcera, non se ne può più fare a meno. Non a caso, gli sposi mi hanno fatto soggiornare a Galatina, sebbene il matrimonio si svolgesse nella vicina Lecce. Infatti, nel centro storico di questa bellissima cittadina in stile barocco, si trova la pasticceria Andrea Ascalone, detto il maestro. Infatti, fu proprio in questo luogo che nel lontano 1745 il vecchio pasticciere inventò il Pasticciotto.

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Il locale, sorto nel 1740, è incantevole, col pavimento a scacchi bianchi e neri, le vetrinette, due tavolini con le sedie d’epoca per potersi accomodare ad assaggiare la meravigliosa creazione tradizionale. Il bancone è arricchito da un antico registratore di cassa e i gestori, eredi Ascalone, sono di una gentilezza incredibile, anch’essa d’altri tempi.

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Gelosissimi della ricetta tradizionale, producono pochi pezzi al giorno (in paese si dice una cinquantina) e ti accompagnano all’automobile per controllare che il trasporto della loro Torta Pasticciotto avvenga correttamente. Ho anche assistito al rifiuto di vendere un pasticciotto ad un cliente che avrebbe voluto mantenerlo un paio di giorni in frigorifero: impossibile. Il Pasticciotto va mangiato caldo, al massimo entro poche ore, conservarlo in frigorifero è quasi un affronto, è un inutile spreco! Questa pasticceria fa anche altri dolci, ovviamente, ma io mi sono limitato a gustare tutte le mattine un autentico capolavoro, tale piccolo tortino di pasta frolla (per la quale tradizionalmente viene usato strutto e non burro) stracolmo di una crema pasticcera indescrivibile a parole. Dopo aver provato il Pasticciotto di Ascalone, si ha un autentico metro di paragone per valutare gli altri. La Puglia ha investito tanto per il turismo, per innovare il proprio territorio, tuttavia, la vera tradizione, l’eccellenza dei prodotti italiani, rimane sempre il miglior biglietto da visita!

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Pasticceria Andrea Ascalone

Via V.Emanuele n. 17, Galatina (LE)

tel. 0836566009