Tappa d’obbligo ad Alba ? La Piola

G: anche quest’anno mi sono recato ad Alba, certamente attratto dai tartufi bianchi, ma consapevole che indipendentemente dalla visita alla Fiera Internazionale del Tartufo Bianco, le Langhe hanno sempre da regalare emozioni per tutti i sensi. In questa occasione ho soggiornato a Mango (CN), località a pochi chilometri da Alba. Sebbene mi sia sempre tenuto lontano per pranzi e cene dai centri principali delle vie del vino durante il periodo della fiera, con il pregiudizio dei luoghi turistici che aumentano i prezzi per i forestieri, questa volta mi sono recato in pieno centro ad di Alba per una cena. Infatti, il mio amore per la tradizione mi ha spinto a provare un luogo che della tradizione ha fatto il suo biglietto da visita: La Piola. Alla base di questo progetto ci sono la famiglia Ceretto, produttori di vini della zona ed Enrico Crippa, noto chef stellato proveniente dalla Brianza.

Il ristorante si trova al piano terra di un palazzo di piazza Risorgimento, dove al primo piano vi è il ristorante Piazza Duomo di Enrico Crippa. Il risultato di questo progetto è un’offerta che va dalla pura tradizione langarola alle creazioni più estrose dello chef, con il medesimo obiettivo (e prezzi notevolmente diversi) di valorizzare e promuovere prodotti meravigliosi, che sono la base per una delle cucine più buone del mondo.

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La Piola (che in dialetto piemontese significa osteria) è un locale semplice ma non poco curato, anzi, anche con le tovagliette di carta e le lavagne che riportano il menu, l’ambiente è elegante, accogliente e ben pensato in ogni dettaglio. Come i piatti, opere di arte moderna realizzati da dieci artisti di fama mondiale, ispirati al c.d. Piatto del Buon Ricordo tipico delle trattorie italiane. Il personale è informale, composto da giovani in sala molto sorridenti e disponibili a chiarire ogni dubbio, oltre che in grado di servire anche il prezioso tartufo bianco con perizia.

Leggendo la lavagna ho visto subito un paio di piatti imperdibili e ho ordinato il vitello tonnato per antipasto. La carne era sottilissima ma compatta e rosa al punto giusto, la salsa divina, il tutto si scioglieva in bocca con mia grandissima soddisfazione. Reduce da un pranzo troppo abbondante, ho saltato il primo (avrei scelto i tajarin col ragù di salsiccia o gli agnolotti con sugo di arrosto) e ho scelto i cardi cotti nel latte con la fonduta. Oltre che bellissimo, il piatto era buonissimo, arricchito con delle nocciole che fornivano la giusta croccantezza. Sono poi passato al dolce, ordinando uno zabaione memorabile, guarnito con dei biscotti che si abbinavano perfettamente a quella spuma dorata.

Ho avuto fortuna a trovare un tavolo, solo per caso appena arrivato se ne era liberato uno. È infatti consigliata la prenotazione per evitare di attendere in coda. In ogni caso, anche la coda vale la pena! Il menu è di tradizione langarola, senza compromessi. Da non perdere! Occorre ricordare che in cucina c’è lo chef Dennis Panzeri (un curriculum di tutto rispetto) con la supervisione di Enrico Crippa (sempre presente al piano superiore).

Ristorante La Piola
Piazza Risorgimento 4 – 12051 – Alba (Cn) Tel. +39.0173.442800 – P.Iva 03013820042
info@lapiola-alba.it

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