Oltre il confine apparente delle centrifughe: Magimix Duo Plus XL

P: C’è una cosa che accomuna chi vive la cucina con una passione sfrenata e chi la vive come un ambiente in cui tentare di sopravvivere: il tempo.

Spesso manca a noi appassionati per riuscire a realizzare qualcosa come vorremmo, sempre è nemico di chi non sa cucinare e non si accontenta (e fa bene) di scatolette e surgelati. Quando ho mosso i primi passi tra i fornelli, non ho mai considerato la centrifuga come uno strumento indispensabile, lo vedevo come uno strumento legato esclusivamente a centrifugati, ovvero a qualcosa per cui non vado matto. Capitano poi eventi ed appuntamenti che illuminano la tua via e ti fanno scoprire come oggetti che mai avevi considerato, possano diventare un qualcosa di cui non puoi più fare a meno.

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Il predicatore protagonista in questione è stato Andrea Mainardi, attuale volto televisivo di un programma su Fox Life. Magimix si è affidato a lui per raccontare e spiegare le peculiarità di quella che apparentemente è solamente una centrifuga.
Nelle preparazioni con frutta e verdura, lo spreco viene ridotto praticamente a zero, e, aldilà dei centrifugati, si possono creare basi per cocktail alcolici e analcolici; la cosa più sorprendente però è stato quello che ho visto fare a questo oggettino con una bisque di crostacei.

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Con un metodo tradizionale, la bisque pronta per essere scolata e filtrata, deve essere passata attraverso un colino a maglie fini e continuamente pestata da un cucchiaio di legno o un pestello. Il risultato è che comunque difficilmente si riesce ad ottenere il massimo da ciò che abbiamo preparato, per quanto attenti e scrupolosi, all’interno dei carapaci rimane sempre qualcosa, ed inoltre avremo la scomodità (per appassionati e non) di un po’ di attrezzatura sporca da lavare.
Con il Duo Plus XL invece basta semplicemente mettere la bisque nel cestello e in pochi secondi, la vedremo poi uscire nel nostro bicchiere contenitore, perfettamente filtrata. Si estrae il cestello che avrà trattenuto le poche impurità presenti e lo si lava velocemente poi in lavastoviglie.

Il gusto ? Decisamente più concentrato rispetto alla normalità.

La bisque è stata poi utilizzata per mantecare un risotto, preparato in un metodo decisamente alternativo, ovvero tostatura, soffritto e sfumatura del vino.
Risultato ? Davvero eccellente, bravo Mainardi, grazie Magibix per questa interessante e piacevole scoperta.

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