Grissini…che passione!

P: Gli impasti e le versioni si sprecano in rete e su libri vari, un po’ di tempo fa ne avevo fatta una prima versione, buona ma mancava…qualcosa. Allora in un tiepido weekend di novembre ho voluto provare un’altra versione, cercando qua e là e aggiustandola poi in base al mio fiuto.
Non dico che li rifarò tutti i weekend ma ci sono altissime probabilità che li rifaccia una, due, cinque, dieci, cento volte…
Ma veniamo alla sostanza:

Ingredienti:
800 gr di Farina di Semola
200 gr Farina 00
550 ml di Acqua a temperatura ambiente
25 gr Lievito fresco di birra
25 gr Sale
20 gr Zucchero
Un bicchiere (tumbler da acqua) di Olio Extra Vergine di Oliva

Amalgamate gli ingredienti in una planetaria (se non la avete usate una spianatoia, creando una fontana), partendo dalle due farine, il lievito, il sale e lo zucchero. Aggiungete poi acqua e olio extra vergine di oliva poco alla volta fino ad avere un impasto lucido e morbido. Fate attenzione alla quantità di acqua, mentre per l’olio non abbiate il braccino corto, anzi.
Non lavorate troppo l’impasto, fatelo riposare su una spianatoia o un tagliere di legno per una decina di minuti, coperta da un canovaccio umido.
Prendete l’impasto, dategli una forma allungata, in modo che sia facile da tagliare a strisce, oliatelo nuovamente e copritelo con una pellicola. Fatelo riposare un’ora in modo che la lievitazione faccia il suo percorso.

Tagliate l’impasto a strisce, dello spessore di circa 1,5 cm, prendete le due estremità tra le mani dall’alto verso il basso e se avrete fatto un buon lavoro, tenendo la parte inferiore con una presa morbida, vedrete il vostro grissino prendere forma con la sola forza di gravità. Una volta raggiunta la lunghezza della teglia, adagiatelo sopra la carta forno.

Cuoceteli per una decina di minuti circa a 210° (Il tempo varierà in base allo spessore del grissino). In questo caso, io ho voluto farli in 6 versioni diverse, aromatizzando la parte esterna. Sale verde delle Hawaii, paprika affumicata, sesamo, papavero, curcuma e lemon myrtle. Voi potete tranquillamente usare altre erbe aromatiche o spezie, secondo il vostro gusto.
Una volta cotti, lasciateli raffreddare su una grata e poi serviteli.
Il giorno dopo, è meglio farli rinvenire qualche minuto in forno, soprattutto se il tempo è particolarmente umido.

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