Krug Festival Milan: le emozioni prendono corpo

L’assemblaggio realizzato dallo Chef de Caves e l’armonia della sinfonia creata da un Musicista, due mondi, due dimensioni, due arti apparentemente così lontane, in realtà così vicine, unite da un filo invisibile estremamente saldo, forte; Krug Festival Milan è stato un evento celebrativo di questa straordinaria affinità spontanea, naturale, che ha avuto luogo nel Cross Studio di via Watt, location in pieno stile rough-luxury e contenitore, o meglio, palcoscenico ideale, per presentare due grandi progetti già divenuti realtà: il primo realizzato con colui che è considerato il miglior talento di piano del panorama italiano, Orazio Sciortino; il secondo con alcuni tra i migliori chef internazionali, rappresentati per l’occasione da Leonardo Vescera.

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Quando si parla lo stesso nobile linguaggio, etereo ma allo stesso tempo così terreno, concreto di fronte ai nostri sensi, bisogna solamente lasciarsi trasportare da questa magia e godere di questa splendida esperienza. “Lives Through a Glass” è il brano che simboleggia e in cui culmina la collaborazione tra la Maison e il Musicista, un brano simile ad un flusso ininterrotto, una sorta di moto ipnotico appena accennato che sommessamente domina la composizione; è ciò che è nato dopo la presa di contatto di Orazio con il mondo Krug e la visita della prestigiosa sede di Reims, dove lui ha saputo attentamente ascoltare le sensazioni e cavalcare le emozioni che si scatenavano in lui. Un brano che insieme ad una preziosa selezione dell’artista, compone oggi l’esclusiva playlist dedicata ai Krug lovers e disponibile su App e sito.

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L’altro attore protagonista della serata “Krug & Egg. In camicia, strapazzate o fritte ?”, la seconda pubblicazione realizzata da Maison Krug dedicata all’uovo, in tutta la sua raffinatezza ed eleganza.
Diciassette Krug Ambassador di tre continenti, diciassette chef scelti tra astri nascenti e tre stelle Michelin raccontati con le loro avventure e passioni, e poi chiamati ad interpretare uno dei grandi protagonisti delle tavole di tutto il mondo, l’uovo, un ingrediente capace di accendere e sprigionare tutta la loro fantasia e il loro talento, attraverso piatti e ricette che ondeggiano tra tradizione e contemporaneità. Dopo aver dedicato il 2015 alla umile patata, è stata quindi la volta dell’uovo: perfetta forma ovoidale, caratteristiche nutrizionali uniche, una versatilità e trasversalità che non ha eguali, lo hanno reso una delle fondamenta di molte delle cucine di tutto il mondo. Il piatto simbolo di questo progetto sono i Ravioli di pasta alla carbonara con mousse di formaggio pecorino, una nobile reinterpretazione in chiave moderna di un grande classico della cucina italiana, realizzata da Leonardo Vescera, chef e patron del ristorante Il Capriccio di Vieste.

(Ravioli di pasta alla carbonara con mousse di formaggio pecorino)
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I migliori scatti del libro sono stati poi esposti lungo le ruvide pareti, un’esposizione a completamento di un allestimento di raro buongusto.
Dal 1843 vengono raccontate storie e create emozioni, da Joseph Krug fino alla sesta generazione di oggi, è passato oltre un secolo e mezzo ma c’è ancora tanto tanto di bello da scoprire e da vivere se si è veri Krug Lover.

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(Il gambero rosa e la cipolla bianca)
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(Merluzzo nero crema di ceci mugnuli e olive)
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