Un luogo del cuore: il Piccolo Lago di Marco Sacco

P: Ci sono luoghi a cui rimaniamo legati grazie a un ricordo, a una sensazione, a un’esperienza, nulla e nessuno potrà mai rompere quel legame invisibile tenace, solido, prezioso; ne siamo gelosi, a volte, cerchiamo quasi di nasconderlo a tutti gli altri, per sentirlo ancora più nostro. Il Piccolo Lago è per me un po’ tutto questo, probabilmente non sono solo, lo è altrettanto per molti altri perchè non si può non rimanere incantati di fronte alla magia di questo ritaglio lacustre, un luogo di evasione dove ritrovare quella serenità rubata dalle frenesie metropolitane, un rimedio infallibile per far risplendere un sorriso.

Nulla può lasciare indifferenti, a cominciare dalla raffinata e imperitura poesia che recitano i piatti di Marco, un fascino irresistibile. Raccontano un territorio con una sopraffina eleganza, come una carezza che ti fa chiudere gli occhi e viaggiare tra i boschi e le sue montagne, come un volo a pelo d’acqua che ti fa scoprire i suoi fondali. Non servono strane alchimie e trasformazioni per cogliere le vere e sincere sembianze di un sogno, un sogno di quelli che non si scioglie ai primi caldi raggi del sole ma che trova ogni istante sempre più vigore, entusiasmo e carattere per andare oltre la realtà e sorprenderla con il talento, la tecnica e la fantasia.

Non tutti i luoghi sono simili ad altri, non tutti i piatti hanno i medesimi aromi e profumi, i sogni vanno inseguiti e vissuti, in ogni loro sfaccettatura, in ogni loro peculiarità, attimo per attimo, lasciandosi trascinare senza paura da tutto ciò che vogliono donarci. Questo è il Piccolo Lago, il luogo della famiglia Sacco che incessantemente da corpo a nuove esperienze grazie allo straordinario laboratorio culinario di nobile sangue, reale e regale.

Equilibrio con un sapiente contrasto, un’ armonia interrotta saltuariamente da note di meravigliosa e potente personalità, il percorso degustativo ha i tratti di un tragitto sopraffino e curioso, accompagnato da una selezione di calici che completa con maestria il cerchio sensoriale. Qualche pessimista continua a sostenere che i miracoli non esistono, ma se provasse “Il Luccio e la Lasagna…mi piaci tu!”, probabilmente anche lui comincerebbe a vacillare, soprattutto dopo essere stato incuriosito e conquistato dal Sandwich “Missultin e sarde” e rapito dai Rigatoni con caviale Volzhenka. I presagi sono molti, inequivocabili, basta coglierli per prenderne coscienza…senza il timore di rimanere abbagliati, probabilmente un miracolo si è posato da tempo sulle rive di Mergozzo…

Menù Degustazione (provato)

Tra gli aperitivi, il prosciutto “Marco Sacco 42” dalla Val Vigezzo

Sandwich “Missultin e Sarde”
(il pesce azzurro tra dolce e salato)

Coniglio e pastinaca giro girotondo

Rigatoni e Caviale Volzhenka
(il miglior caviale al mondo secondo lo Chef)

Riso Peperone Capperi Persico

Il Luccio e la Lasagna… mi piaci tu!

Anatra punto e virgola

Barbabietola…ci risiamo…dal salato al dolce!

Era glaciale

Petit Fours pasticceria al taglio

Verdeca “Masseria Li Veli” 2016
Furore Fiorduva “M.Cuomo” 2015
Timorasso Sterpi “Massa” 2014
Meursault “O.Leflaive” 2013
Pinot Noir Cuvée N.1 “Laurent” 2013
Barolo “Parusso” 2013
Barolo Big “Rocche dei Manzoni” 1997
Tokaji Aszu 3 puttonyos